28 Novembre 2020
X tutti i genitori - I genitori dei giovani CALCIATORI

I genitori dei giovani CALCIATORI

I genitori dei giovani CALCIATORI

La Società Salivolicalcio sposa in pieno questa tesi:
Il giovane che sceglie di impegnarsi in qualsiasi sport merita rispetto e stima da parte dei genitori i quali lo dovranno stimolare ed incoraggiare, facendo comprendere che lo sport è divertimento, voglia di stare insieme, senza gelosie o false ambizioni, di ostacolo alla crescita sportiva e di individuo.
Tra i sei ed i quattordici anni, il genitore di solito assiste alla pratica calcistica del figlio. A volte i genitori sono protagonisti di situazioni spiacevoli, che creano problemi ed ostacoli per una attività sportiva serena.
Chi osserva attentamente un incontro di settore giovanile si rende conto che il vero protagonista delle partite è il genitore: è il più carico di tensioni, si dispera se la squadra sbaglia un tiro in porta, esulta per la segnatura di una rete, ... . Il bambino rimuove quasi subito l´errore o la sconfitta, dispiaciuti solo per l´idea di dover ascoltare una "predica" quando arriverà a casa. Al genitore può capitare inconsciamente di vedersi realizzato attraverso il proprio figlio, proiettando su di lui i desideri che non è riuscito a realizzare da giovane. I genitori sono convinti di farlo per il bene dei figli ma possono arrivare a condizionare negativamente il rendimento, alterando lo sviluppo psicologico del ragazzo.
L´attività sportiva è uno dei mezzi migliori per maturare e crescere: lo sport spinge il giovane ad impegnarsi, a migliorare, a mettersi alla prova, stringendo rapporti sociali, comprendendo il sacrificio e l´umiltà, assumendosi delle responsabilità e diventare membro di una collettività dove esistono diritti e doveri.

L´esperienza calcistica in alcuni momenti investirà il bambino in modo anche più intenso di quella scolastica coinvolgendolo nella sua globalità psico - fisico - cognitiva.
I giovani calciatori hanno le seguenti opportunità educative:
· rispettare regole, avversari e compagni, sviluppare l´attenzione, rendersi utile;
· dare il meglio di sé, non sentirsi mai arrivati;
· saper accettare i limiti propri e dei compagni;
· capire l´importanza dell´umiltà e della generosità.

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